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Storie dal cimitero di Gries

BOLZANO - Oggi ci troviamo a Gries, nel comune di Bolzano, per affrontare un tema un po’ particolare. Ci troviamo infatti nel cimitero storico del quartiere, situato in prossimità della Chiesa della Beata Vergine. Notiamo che la collocazione del cimitero all’interno del centro cittadino contraddistingue i territori di antica matrice austro-ungarica, non assoggettati all’editto napoleonico di Saint-Claude (1804) che stabilì la ricollocazione dei cimiteri al di fuori delle mura cittadine.

Iniziamo da qui la nostra narrazione per dare uno spaccato della storia di Gries che, nel corso dei secoli, ha vissuto innumerevoli cambiamenti dal punto di vista socio-culturale. Infatti, prima di essere annesso definitivamente all’interno del comune di Bolzano nel 1925, Gries ha vissuto di vita propria per secoli come comune a sè stante. Le prime fonti storiche risalgono al 1185, anno in cui il comune risultava noto come Grianz. Solamente nel 1525 assunse la sua denominazione finale, rimasta immutata sino ad oggi.

Prima della sua annessione in epoca fascista, l’amministrazione del comune era affidata alla figura del borgomastro, bürgermeister in tedesco. All’interno del cimitero è possibile ancora visitare alcune tombe di famiglia di queste personalità che, nel corso dei secoli, hanno caratterizzato fortemente la struttura sociale, economica e culturale del paese.

Oltre a figure di spicco, il cimitero custodisce anche storie più intime, come ad esempio la triste vicenda dei sei fratellini Peer che nel 1909, nel giro di undici giorni, morirono di difterite. Purtroppo, i primi vaccini per sconfiggere tale malattia iniziarono a circolare solamente nel 1920, per cui i piccoli Peer non ebbero scampo.

Continuando il giro all’interno del cimitero, è possibile scorgere delle lapidi di marmo bianco, raffiguranti scene di guerra. Una di queste tombe appartiene all’ aviatore Benno von Grabmayr, arruolato nell’esercito austro-ungarico e morto nel 1917 sul fronte italiano a soli 28 anni.

Questa breve narrazione sfiora solamente in superficie la memoria storica custodita dal cimitero che, ancora oggi, continua la sua metamorfosi per rimanere al passo con i tempi.


Articolo e foto di Giulia Lombardi


Video youtube: https://www.youtube.com/watch?v=lpNg8ih6Hv8


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